IdT – Les idées du théâtre


 

Argument / Préface

La Didone di Gio. Francesco Busenello. Opera rappresentata In Musica nel teatro di San Casciano nell’Anno 1641

Busenello, Giovan Francesco

Éditeur scientifique : Lattarico, Jean-François

Description

Auteur du paratexteBusenello, Giovan Francesco

Auteur de la pièceBusenello, Giovan Francesco

Titre de la pièceLa Didone di Gio. Francesco Busenello. Opera rappresentata In Musica nel teatro di San Casciano nell’Anno 1641

Titre du paratexteArgomento

Genre du texteArgument / Préface

Genre de la pièceDramma per musica

Date1656

LangueItalien

ÉditionVenezia : Giuliani, in-12°.

Éditeur scientifiqueLattarico, Jean-François

Nombre de pages2

Adresse sourcewww.braidense.it/rd/00480.pdf

Fichier TEIhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/tei/Busenello-Didone-Argmt.xml

Fichier HTMLhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Busenello-Didone-Argmt.html

Fichier ODThttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/odt/Busenello-Didone-Argmt.odt

Mise à jour2015-05-03

Mots-clés

Mots-clés français

SourcesVirgile

SujetAltération de la fable et de l’histoire

DramaturgieAffranchissement des règles ; dénouement heureux

LieuVariété

TempsDe l’action (long)

AutreModèle espagnol ; modernes / anciens ; liberté du poète

Mots-clés italiens

FontiVirgilio

ArgomentoAlterazione della favola e della storia

DrammaturgiaAffrancamento delle regole ; lieto fine

LuogoVarietà

TempoDell’azione (lungo)

AltriModello spagnolo ; Antichi / Moderni ; libertà del poeta

Mots-clés espagnols

FuentesVirgilio ; Enéida

TemaAlteración de la fábula y de la Historia

DramaturgiaNo respeto de las reglas ; desenlace feliz

LugarVariedad

TiempoDe la acción (largo)

OtrasModelo español ; modernos / antiguos ; libertad del poeta

Présentation

Présentation en français

Second drame du poète vénitien, après Gli amori di Apollo e Dafne, la Didone fut représentée au théâtre San Cassiano à l’automne 1641 sur une musique de Francesco Cavalli. Il s’agit de la seconde collaboration de Busenello avec le plus grand compositeur de l’école vénitienne. Dans toutes ses préfaces, il est possible de reconstituer une véritable poétique de l’auteur, Busenello n’ayant pas laissé de traité théorique. Dans l’Argomento de la Didone, après une présentation succincte de l’intrigue, acte par acte, le poète revendique sa liberté d’écriture à l’égard des règles prescriptives des Anciens. La référence explicite au modèle espagnol est l’un des traits dominants de sa dramaturgie qui le place clairement dans le camp des Modernes. Un des éléments de cette conception concerne, dans la pièce, le coup de théâtre du lieto fine (dénouement heureux) et le refus de faire mourir la protagoniste, comme dans l’hypotexte virgilien, une solution adoptée dans la plupart des versions théâtrales antérieures du mythe (chez Ludovico Dolce ou Giraldi Cinzio par exemple). Ce revirement est justifié dans le paratexte par l’autorité de Virgile lui-même qui s’écarta de la vérité historique, faisant ainsi triompher – ce que revendique précisément Busenello – l’inventio du poète.

Présentation en italien

Secondo dramma del poeta veneziano, dopo Gli amori di Apollo e Dafne, la Didone fu rappresentata al teatro San Cassiano nell’autunno del 1641, intonata da Francesco Cavalli. Si tratta della seconda collaborazione di Busenello con il maggiore compositore della scuola veneziana. In tutte le sue prefazioni e avvisi al lettore, è possibile ricostituire una vera e propria poetica dell’autore, non avendo Busenello lasciato alcun trattato teorico in merito. Nell’Argomento della Didone, dopo una breve presentazione, atto per atto, dell’intreccio, il poeta rivendica la propria libertà di scrittura nei confronti delle regole prescrittive degli Antichi ; il riferimento esplicito al modello spagnolo è uno dei tratti salienti della sua drammaturgia che lo colloca chiaramente nel campo dei Moderni. Uno degli elementi di questa concezione riguarda, nel dramma, il colpo di scena del lieto fine e il rifiuto di far morire la protagonista come avveniva nell’ipotesto virgiliano, una soluzione adottata nella maggior parte delle versioni teatrali anteriori del mito (in Ludovico Dolce o Giraldi Cinzio ad esempio). Questo capovolgimento viene giustificato nel paratesto dall’autorità dello stesso Virgilio, il quale si discosse dalla verità storica, facendo così trionfare – ciò che rivendica per l’appunto il Busenello – l’inventio del poeta.

Texte

Argomento

{3} Quest’opera sente delle opinioni moderne1. Non è fatta al prescritto2 delle antiche regole ; ma all’usanza spagnola3 rappresenta gl’anni, e non le ore. Nel primo atto arde Troia, ed Enea così commandato dalla madre Venere scampa quegl’incendi, e quelle ruine4. Nel secondo egli naviga il Mediterraneo ed arriva ai Lidi Cartaginesi. Nel terzo ammonito da Giove abbandona Didone. E perché secondo le buone dottrine5 è lecito ai poeti non solo alterare le favole, ma le istorie ancora6 : Didone prende per marito Iarba. {4} E se fu anacronismo famoso in Virgilio7, che Didone non per Sicheo suo marito, ma per Enea perdesse la vita, potranno tollerare i grandi ingegni, che qui segua un matrimonio diverso e dalle favole, e dalle istorie. Chi scrive sodisfa al genio, e per schifare il fine tragico della morte di Didone si è introdotto l’accasamento predetto con Iarba. Qui non occorre rammemorare agl’uomini intendenti come i poeti migliori abbiano rappresentate le cose a modo loro8, sono aperti i libri, e non è forestiera in questo mondo la erudizione. Vivete felici.