IdT – Les idées du théâtre


 

Prologue

Mandragola, comedia di Nicolo Machiavelli fiorentino

Machiavelli, Niccolò

Éditeur scientifique : Comparini, Lucie

Description

Auteur du paratexteMachiavelli, Niccolò

Auteur de la pièceMachiavelli, Niccolò

Titre de la pièceMandragola, comedia di Nicolo Machiavelli fiorentino

Titre du paratextePrologo

Genre du textePrologue

Genre de la pièceComédie

Date1550

LangueItalien

ÉditionTutte le opere di Nicolo Machiavelli divise in V parti et di nuovo con somma accuratezza ristampate, s.l., s. n., in 4°

Éditeur scientifiqueComparini, Lucie

Nombre de pages3

Adresse sourcehttp://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k58153s/f1059

Fichier TEIhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/tei/Machiavel-Mandragola-Prologue.xml

Fichier HTMLhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Machiavel-Mandragola-Prologue.html

Fichier ODThttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/odt/Machiavel-Mandragola-Prologue.odt

Mise à jour2014-01-10

Mots-clés

Mots-clés français

GenreComédie

SujetContemporain ; tromperie amoureuse

LieuFlorence ; lieux de l’action ; rues ; maisons

Personnage(s)Vieillard ; amoureux ; prêtre ; parasite

ScenographieDécor urbain ; décor multiple

RéceptionAdresse au spectateur

FinalitéSatire ; rire ; moralité

Mots-clés italiens

GenereCommedia

ArgomentoContemporaneo ; inganno amoroso

LuogoFirenze ; luoghi dell’azione ; strade ; case

Personaggio(i)Vecchio ; innamorati ; prete ; parassito

ScenografiaScenografia urbana ; scenografia multipla

RicezioneIndirizzo allo spettatore

FinalitàSatira ; riso ; moralità

Mots-clés espagnols

GéneroComedia

TemaContemporáneo ; engaño amoroso

LugarFlorencia ; lugares de la acción ; calles ; casas

Personaje(s)Viejo ; enamorado ; sacerdote ; parásito

EscenografiaDecorado de ciudad ; decorado mùltiple

RecepciónEnvia al espectador

FinalidadSàtira ; risa ; moralidad

Présentation

Présentation en français

La date de composition de la comédie Mandragola (La Mandragore) de Machiavel est l’une des questions les plus controversées de la philologie machiavélienne. Les recherches les plus récentes permettent de supposer que Machiavel travaillait à ce texte autour de 1514, peut-être même avant, au début de la période de son bannissement à San Casciano (1513)1. L’auteur fait précéder sa comédie d’un prologue à la fois canonique et original. Selon l’usage désormais commun, la requête d’attention adressée au public est exprimée de manière humoristique, tout comme l’affirmation du comique marqué de la pièce et de l’effet assuré sur le public. Plus intéressante est la façon dont l’auteur affirme s’éloigner des imitations classiques en situant l’action, présentée comme un fait réel (sur le modèle de la nouvelle dont le sujet est le tour joué à un mari sot par un amant), advenu dans le milieu urbain qui est celui des spectateurs, bien que le décor, avec ses différents éléments, soit susceptible d’être réutilisé pour d’autres situations urbaines d’autres comédies. La description de la place en vue souligne le respect de l’unité de lieu, mais la façon dont elle est détaillée, grâce à l’identification des différentes habitations des personnages, permet d’introduire l’argument dans le prologue et de définir les caractéristiques socioculturelles et psychologiques de ces derniers, ainsi que d’annoncer assez très habilement l’intrigue. La digression biographique sur la situation de l’auteur, plus politique que poétique, repousse l’introduction de l’action du premier acte et le retour au temps réel de la représentation.

Présentation en italien

La data di composizione della commedia Mandragola di Machiavelli è una delle questioni tra le più dibattute della filologia machiavelliana, Le ricerche più recenti permettono di supporre che Machiavelli stesse lavorando al testo intorno al 1514, forse anche prima, all’inizio del periodo di confino di Machiavelli a San Casciano (1513)2. L’autore fa precedere la sua commedia di un Prologo concepito come parte costitutiva della commedia. Le richieste di attenzione e di silenzio rivolte al pubblico sono espresse in modo umoristico, così come l’affermazione della forte comicità del componimento e del suo effetto sul pubblico. L’autore si allontana dalle imitazioni classiche ambientando la vicenda, presentata come un fatto reale (sul modello della novella il cui argomento è la beffa di un amante a scapito di un marito sciocco), nella città stessa degli spettatori a cui propone di ritrovarne visualmente l’immagine nella scenografia. La descrizione della piazza in presenza sottolinea il rispetto dell’unità di luogo, ma viene particolareggiata con l’identificazione delle diverse abitazioni dei personaggi, il che permette di definire le caratteristiche socio-culturali di questi ultimi e di annunciare abbastanza precisamente e molto abilmente l’argomento. L’azione dell’atto primo è introdotta alla fine del prologo che riporta il pubblico al tempo reale della rappresentazione.

Texte

Prologo3

{86 http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k58153s/f1059} Iddio vi salvi, benigni auditori,
Quando e’ par che dependa
Questa benigninità da lo esser grato4.
Se voi seguite di non far romori5,
5        Noi vogliàn che s’intenda
Un nuovo caso in questa terra nato6.        
Vedete l’apparato7
Qual or vi si dimostra :
Quest’è Firenze vostra ;
10        Un’altra volta sarà Roma o Pisa8,
Cosa da smascellarsi delle risa9.
Quello uscio, che mi è qui in sulla man ritta10,
La casa è d’un dottore11
Che imparò in sul Buezio12 legge assai ;
15        Quella via, che è colà in quel canto fitta,
È la via dello Amore13,
Dove chi casca non si rizza mai.
Conoscer poi potrai
All’abito d’un frate
20        Qual priore o abate
{87 http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k58153s/f1060} Abita el tempio che all’incontro è posto14,
Se di qui non ti parti tosto15.
Un giovane, Callimaco Guadagno,
Venuto or da Parigi16,
25        Abita là in quella sinistra porta17;
Costui, fra tutti gli altri buon compagno,
A’ segni e a’ vestigi18
L’onor di gentilezza e pregio porta.
Una giovane accorta19
30        Fu da lui molto amata,
E per questo ingannata
Fu, come intenderete, e io vorrei
Che voi fussi ingannate come lei20.
La favola Madragola si chiama :
35        La cagion voi vedrete
Nel recitarla21, com’i’ m’indovino.
Non è il componitor di molta fama;
Pur, se vo’ non ridete,
Egli è contento di pagarvi il vino22.
40        Un amante meschino,
Un dottor poco astuto, un frate mal vissuto,
Un parassita di malizia il cucco23
Fie questo giorno el vostro badalucco24;
E se questa materia non è degna,
45        Per esser pur25 leggeri,            
D’un uom che voglia parer saggio e grave26,
Scusatelo con questo : che s’ingegna
Con questi van pensieri27
Fare el suo tristo tempo più suave,
50        Perché altrove non have
Dove voltare il viso,
Ché gli è stato interciso28
Mostrar con altre imprese altra virtue,
{88 http://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k58153s/f1061} Non sendo premio alle fatiche sue.
55    El premio29 che si spera è che ciascuno
Si sta da canto e ghigna,
Dicendo mal di ciò che vede o sente.
Di qui dipende senza dubbio alcuno
Che per tutto traligna
60        Da l’antica virtù el secol presente30;
Imperò che31 la gente
Vedendo ch’ognun biasima
Non s’affatica e spasima32
Per far con mille sua disagi un’opra
65        Che’l vento guasti o la nebbia ricuopra.
Pur se credessi alcun dicendo male
Tenerlo pe’ capegli
E bigottirlo o ritirarlo in parte,
Io l’ammonisco e dico a questo tale
70        Che sa dir mal anch’egli33,
E come34 questa fu la sua prim’arte35;
E come in ogni parte el mondo ove el sì sona36
Non istima persona
Ancor che facci’ sergeri37 a colui
75        Che può portar miglior mantel che lui.
Ma lasciàn pur dir male a chiunque vole :
Torniamo al caso nostro,
Acciò che non trapassi troppo l’ora38.
Far conto non si de’ delle parole,
80    Né stimar qualche mostro
che non sa forse s’e’ sie vivo ancora39.
Callimaco esce fuora40
e Siro con seco ha,
suo famiglio41, e dirà
85        l’ordin di tutto : stia ciascuno attento,
Né per ora aspettate altro argomento.