IdT – Les idées du théâtre


 

Dédicace

I Suppositi. Comedia di M. Ludovico Ariosto, da lui medesimo riformata, e ridotta in versi

Giolito, Gabriel

Éditeur scientifique : Clerc, Sandra

Description

Auteur du paratexteGiolito, Gabriel

Auteur de la pièceAriosto, Ludovico

Titre de la pièceI Suppositi. Comedia di M. Ludovico Ariosto, da lui medesimo riformata, e ridotta in versi

Titre du paratexteAl molto magnifico ed onorato m[esser] Virginio Ariosto

Genre du texteDédicace

Genre de la pièceCommedia

Date1551

LangueItalien

ÉditionVenezia:  Gabriel Giolito de Ferrari e fratelli, 1551, in-12. (Lien vers l’édition numérisée bientôt disponible)

Éditeur scientifiqueClerc, Sandra

Nombre de pages2

Adresse sourcehttp://www.opal.unito.it/psixsite/Teatro%20italiano%20del%20XVI%20e%20XVII%20secolo/Elenco%20opere/image247aa.pdf

Fichier TEIhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/tei/Ariosto-Suppositi-Dedicace.xml

Fichier HTMLhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Ariosto-Suppositi-Dedicace.html

Fichier ODThttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/odt/Ariosto-Suppositi-Dedicace.odt

Mise à jour2013-01-20

Mots-clés

Mots-clés français

RéceptionSuccès ; doctes ; histoire éditoriale

ExpressionVers

Relations professionnellesRelation entre l’imprimeur et le destinataire de la dédicace ; relation entre le destinataire de la dédicace et l’auteur de la pièce

Mots-clés italiens

RicezioneSuccesso ; uomini dotti ; storia editoriale

EspressioneVerso

Rapporti professionaliRelazione tra lo stampatore e il dedicatario ; relazione tra il dedicatario e l’autore del testo teatrale

Mots-clés espagnols

RecepciónÉxito ; público educado ; historia editorial

ExpresiónVerso

Relaciones profesionalesRelación entre el empresor y el destinatario ; relación entre el destinatario y el autor

Présentation

Présentation en français

La dédicace de Giolito, imprimée au début de la première édition en vers des Suppositi, publiée de façon posthume en 1551 (Arioste était mort en 1533), est adressée à Virginio Ariosto, fils de Ludovico. Virginio, auquel l’imprimeur adresse ses louanges et ses remerciements, avait mis à disposition les manuscrits des textes théâtraux réélaborés par son père, afin d’en permettre la publication. Les héritiers de l’Arioste possédaient en effet les privilèges d’impression de ses textes. Les éditions précédentes des Suppositi, qui présentaient la rédaction originale en prose, avaient par contre été réalisées sans l’accord de l’auteur1. L’indication de Giolito, selon lequel cette comédie serait la première rédigée par l’Arioste, est inexacte ; la composition des Suppositi suit en effet d’une année celle de La Cassaria (mise en scène à l’occasion du carnaval de 1508)2. Il est vrai en revanche que ce texte a eu une large fortune et qu’il est considéré aujourd’hui encore comme l’écrit de théâtre de l’Arioste le plus réussi.

Présentation en italien

La dedica del Giolito, stampata in apertura alla prima edizione dei Suppositi in versi, uscita postuma nel 1551 (Ariosto era morto nel 1533), è indirizzata a Virginio Ariosto, figlio di Ludovico. Virginio, cui sono rivolti le lodi e i ringraziamenti dello stampatore, aveva fornito i manoscritti paterni per permettere la pubblicazione dei testi teatrali dell’Ariosto, da lui stesso rielaborati, dei quali gli eredi detenevano i privilegi di stampa. Le edizioni precedenti dei Suppositi, che divulgavano l’originaria stesura in prosa, erano invece state realizzate senza l’accordo dell’autore3. L’indicazione del Giolito, secondo la quale questa commedia sarebbe la prima redatta dall’Ariosto, non è esatta; I Suppositi furono infatti composti l’anno successivo alla Cassaria (rappresentata in occasione del carnevale del 1508)4. È invece vero che questo testo godette di ampia fortuna ed è ancor oggi considerato come la più riuscita delle prove teatrali dell’Ariosto.

Texte

Al molto magnifico ed onorato m[esser] Virginio Ariosto

{P. 2} Doveva io prima che ora, onorato m[esser] Virginio, come io vi promisi ed era mio desiderio, fare imprimere le commedie dell’eccellente padre vostro, da lui ridotte5 in versi e corrette in più luoghi ; ma le molte e lunghe occupazioni m’hanno fatto differire un cotale ufficio insino a questo dì. Uscendo elle adunque fuori, ho voluto indrizzar questa6 che da giudiziosi7 è tenuta prima così di bellezza come di nascimento8, a voi, che gli sète9 non pur10 figliuolo, ma degno figliuolo, nella guisa che ne rendono fede11 le molte virtù vostre, dimostrando chiaramente che non solo le eredità delle sostanze, ma eziandio12 le ricchezze del{NP 2}l’ingegno e le doti dell’animo possono pervenir13 nei figliuoli. Voi riceverete da me quello che donato m’avete14, ed insieme con esso lui la prontezza del voler mio15. Di Venezia a II. di genaro MDLI16 Gabriel Giolito.