IdT – Les idées du théâtre


 

Dédicace

II Marescalco

Aretino, Pietro

Éditeur scientifique : Decroisette, Françoise

Description

Auteur du paratexteAretino, Pietro

Auteur de la pièceAretino, Pietro

Titre de la pièceII Marescalco

Titre du paratexteAlla Magnanima Argentina Rangona

Genre du texteDédicace

Genre de la pièceComédie

Date1533

LangueItalien

ÉditionVenezia: Bernardino dei Vitali Veneto, 1533, in-4°

Éditeur scientifiqueDecroisette, Françoise

Nombre de pages2

Adresse sourcehttp://gallica.bnf.fr/ark:/12148/bpt6k58595t/

Fichier TEIhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/tei/Aretino-Marescalco-Dedicace.xml

Fichier HTMLhttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/html/Aretino-Marescalco-Dedicace.html

Fichier ODThttp://www.idt.paris-sorbonne.fr/odt/Aretino-Marescalco-Dedicace.odt

Mise à jour2012-12-04

Mots-clés

Mots-clés français

GenreComédie

DramaturgieIrrégularité de la comédie

ActionTromperie carnavalesque

DédicataireRédemption des personnages et de la comédie par la dédicataire

FinalitéImmorale ; satire ; plaisir

Mots-clés italiens

GenereCommedia

DrammaturgiaIrregolarità della commedia

AzioneBurla di carnavale

Dedicatario e PersonaggioRedenzione dei personaggi e della commedia per via della dedicataria

FinalitàImmorale ; satira ; piacere

Mots-clés espagnols

GéneroComedia

DramaturgiaIregularidad de la comedia

AcciónEngaño carnavalesco

Dedicatario y personajeRedención de los personajes y de la comedia por la dedicataria

FinalidadImmoral ; satira ; placer

Présentation

Présentation en français

La date et le lieu de rédaction de Il Marescalco, la deuxième comédie de Petro Aretino1, sont incertains : entre 1526 et 1529, à Mantoue2. Certains sont en revanche ceux de la première publication du texte réélaboré : Venise 15333 (more veneto)4. La dédicace développe une longue métaphore qui assimile la comédie à une femme pudique et honnête, et l’écriture à un accouchement donc à une filiation. Cette métaphore sera reprise à l’infini dans le paratexte théâtral tout au long des XVIe et XVIIe siècles, et même après. La métaphore prend appui sur la qualité de la dédicataire, lectrice-spectatrice privilégiée, dont l’honorabilité et la religiosité peuvent contrebalancer le caractère osé et irrégulier de la comédie, cette « fille trop effrontée » qui racontait « l’histoire du maréchal » responsable des écuries du duc de Mantoue, homosexuel, contraint au mariage par le duc, puis tourné en dérision par les courtisans pendant le carnaval. Même dans cette dédicace servile et rhétorique, Arétin, « fléau des princes », ne peut s’empêcher de décocher une flèche finale aux puissants de «son temps», que, selon lui, la noble dédicataire dépasse en vertu.

Présentation en italien

La data e il luogo di redazione di Il Marescalco, seconda commedia di Pietro Aretino5, sono incerti, tra il 1526 e il 1529 a Mantova6. Certi invece la data e il luogo della prima pubblicazione del testo rielaborato: Venezia, 15337 (more veneto)8. La dedica sviluppa una lunga metafora con la quale la commedia viene assimilata a una femmina pudica e onesta, e la scrittura a un parto quindi a una figliazione. Questa metafora verrà poi ripresa e variata all’infinito nel paratesto teatrale per tutto il XVI° e il XVII° secolo, e anche oltre. La metafora prende le mosse dalla qualità della dedicataria, lettrice-spettatrice privilegiata, la cui onoratezza e religiosità possono controbattere il carattere osato e irregolare della commedia, quella « figlia troppo baldanzosetta » che raccontava la « historia del marescalco », scudiere del duca di Mantova, omosessuale, costretto dal duca a prendere moglie e beffato dai cortegiani durante il carnovale. Anche in questa dedica servile e retorica l’autore, flagello dei principi, non può desistere di scoccare una freccia finale contro i potenti del suo tempo, che, secondo lui, la nobile signora dedicataria sorpassa in virtù.

Texte

Alla Magnanima Argentina Rangona9

Pietro Aretino

[NP1] Onorata Signora, per non inciampare nello errore di quelli che avendo figliuole si credeno non pur tenere le mani che non le tocchino, ma gli occhi che non le mirino, ho conchiuso meco di prendere partito di questa mia, che sendo femmina non è punto differente dalla natura delle donne; nè mi è giovato tenerla mal vestita ed inornata, concedendole appena lavarsi il viso con l’acqua pura, che al fine mi sono accorto ch’ella conosce ognuno, credendomi che non la avesse mai vista alcuno : onde io che veggio in pericolo lo onor suo ed il mio, poi che non posso metterle in core di farsi monica10, vedendo la religione in cui allevate le nobilissime donzelle poste a i servigi vostri, ve la dono; sperando udire di lei qualcuna di quelle qualità che il mondo ode di voi che avete fatto della casa vostra il tempio de la pudicizia. E perché ella è alquanto baldanzosetta, insegnatele voi che sete lo esempio de i gentili costumi a non passare i termini di onestà nel far commedia dell’istoria del Marescalco; il quale dovea consigliarsi di tor moglie con il gran Cavaliere Guido Rangone, che fattolo capace di una parte delle virtù della sua (che mentre Dio gliela guarda, non dirò mai che Re niuno sia più felice di lui) gli arebbe11 aperto gli occhi [NP2] di maniera che sarebbe corso a pigliarla. Ora, o per serva o per ciò che vi aggrada, degnatevi di accettarla, che in qualunque modo vi stia presso, elle avanzerà tutte le pari sue di grado ; come voi con la grandezza dello animo vostro, e con il prudente vostro valore, avanzate non solo tutte le magnanime donne, ma tutti i principi d’oggi dì.